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Medicina di Genere, report

Breve report del Social Media Manager del tavolo 8 – Medicina di genere – pubblicato sulla newsletter del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità. Newsletter curata dalla Dott.ssa Luciana Giordani e dalla Dott.ssa Federica Delunardo.

Durante la prima “Giornata nazionale della salute della donna” – 22 aprile 2016 presso l’Aranciera di San Sisto – dieci tavoli di lavoro hanno dato la possibilità a più di 100 professionisti del settore della sanità di confrontarsi su dieci argomenti diversi, andando così a realizzare una lista di 50 linee di azione – 5 per ogni tematica – poi sottoposta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il tavolo numero otto ha avuto il merito di porre sotto i riflettori il tema della Medicina di genere.

Partecipanti al tavolo: Walter Ricciardi (Istituto Superiore di Sanità), Walter Malorni (Istituto Superiore di Sanità), Antonietta Nosenzo (Onda), Alessandro Solipaca (Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane), Roberta Siliquini (Consiglio Superiore di Sanità), Maria Luisa Appetecchia (Istituto Nazionale Tumori Regina Elena), Daniela Melchiorri (Università La Sapienza), Giovannella Baggio (Università di Padova), Delia Colombo (novartis), Francesca Moccia (Cittadinanzattiva).

La mia partecipazione al dibattito sulla Medicina di genere ha avuto due finalità: informare la rete su ciò di cui si discuteva e, simultaneamente, portare al tavolo i feedback che provenivano dalla stessa rete. Il tutto mediante i due hashtag tematici, ossia #medicinadigenere e #ricerca, insieme al generico #SD16 (acronimo per “Salute Donna 2016”).

A seguito della campagna di lancio dei due hashtag è emerso che la tematica della medicina gender oriented è scarsamente conosciuta tra i più. Questo però non significa che non ci sia stato “movimento” sul web in generale. Si è riscontrato, infatti, che nella rete il dibattito c’è stato, ma di carattere puramente autoreferenziale tra stampa specializzata e associazioni di settore. Sui social network, invece, la partecipazione tra i privati cittadini prima dell’evento è stata pressoché nulla. Al contrario degli hashtag degli altri tavoli di lavoro che hanno fatto registrare una forte interazione tra figure private e istituzionali, sia su Twitter che su Facebook. Primo su tutti l’hashtag generale dell’evento, #SD16, che è stato così tanto usato da entrare nella top ten dei trend topic più usati alla posizione numero cinque.

Tornando alla Mdg questo andamento di scarsa partecipazione è continuato per tutto il dibattito come anche dopo, segno che il tema della Medicina di genere è sconosciuto alla popolazione italiana e che la strada da fare è ancora molto lunga. Non a caso la prima delle cinque linee di azione emerse da questo specifico tavolo riguarda proprio la comunicazione, ossia il bisogno di – cito testualmente – «comunicare ai cittadini l’esistenza della Medicina di genere che studia le differenze tra uomini e donne nelle malattie e nelle risposte ai farmaci e contribuisce alla durata e qualità della vita».

Tuttavia, da una ricerca più generale, sul web, è emerso che la tematica della Medicina di genere è trattata in Italia già da molti anni. Molte sono le testate giornalistiche che hanno dedicato spazio a questo nuovo approccio alla materia portando così all’attenzione dei lettori – o per lo meno così sarebbe dovuto essere – una diversa visione del rapporto patologia-paziente sotto il punto di vista della frequenza e manifestazione della patologia, nonché della risposta alla terapia. Attenzione che purtroppo, come scritto in precedenza, non è stata né catturata, né sponsorizzata a dovere neanche da chi lavora nel settore. L’ultima linea d’azione formulata da questo tavolo tematico riguarda, infatti, proprio la formazione del personale medico: «Necessità di formare tutti gli operatori sanitari sin dall’università a operare facendo attenzione alle differenze di genere».

Azioni del tavolo 8, Medicina di genere
Azioni del tavolo 8, Medicina di genere

Paolo Costanzi, Social Media Manager del tavolo 8, Medicina di genere.

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